Architecture

(1969 to the present)

 

Architecture means using quality techniques such that structures last in time... creating simple spaces made with noble raw materials: stone, cement, wood, water... in their most natural state without unnecessary refining or added sophistications... Spaces that are simple and open, comfortable, respectful of nature, the air, the winds, the sun as it rises and sets... the Earth is where architecture happens, its colors and its quality.

Architecture means seeking the pleasure of vision in images and colors, many colors... in drawings, in murals, in art, in the materials themselves... The pleasure of touching noble materials, wood, stone and fabrics, the coolness of water and the shade of trees. Scents carried on breezes, the pleasure of immersing oneself in the aroma of a homemade meal wafting from the kitchen and filling the air... the sound of silences... the sound of laughter... the sound of birds singing, a barking dog... the sounds of nature... sounds, smells, light and warmth from a crackling fire.

Architecture means learning from nature, from the space where we exercise the profession of architect... learning from the inhabitants and artisans of that place. From the wise men and women of the village we learn wisdom and acceptance.

Architecture means learning to use what the earth produces, down to the simplest things... it means learning by working with the natural world, taking advantage of the space she concedes us to experiment, without harming her.

Architecture means putting technology at the service of men and women, without letting it enslave us; technology that is there, in the architectural space when we need it, and only when we need it... and it must be the best technology for communicating, transporting, relaxing, and supporting the level of comfort we desire... technology that facilitates the creation of art, literature, science, without sacrificing space... In short, technology that allows us to achieve the highest possible quality of life with the means and materials at our disposal.

I work with those who share a belief in the values I try to express in the spaces I create... values like ethics, loyalty... and, of course, a sense of humor... I like knowing how to laugh at what I do to take away any excess of seriousness.

I like to be able to create this architecture fluidly, without stress... this is why I continue to paint and to cook, because my pictures are for those walls (when there are walls) and the food is for those people who will live within those walls.

There are so many people in the hard drive of my subconscious giving me suggestions and instructions. First and foremost are all of those unnamed “architects” who built the villages of Santorini, of northern Morocco, of Tuscany, of Andalucía, of the Caribbean islands... people who built according to the needs and resources of their place, and without architects.

Really, my architecture is about places where we will spend the hours of our life, where our children will play, where we will give free reign to our creativity, where we will make love, where we will be alone and where we will be with others, where we will follow our own style, unique for each and every one of us..

 

 

Architettura   

(1969 fini ad oggi)

 

Architettura significa usare tecniche di qualità in modo che le strutture durino nel tempo… creare spazi molto semplici, fatti con materiali base nobili: pietra. Cemento, legno, acqua, vetro… nel loro stato più naturale possibile, senza raffinare e senza inutili sofisticazioni… spazi che siano semplici ed ampi, con comfort, nel rispetto della natura, dell’aria, dei venti, il Sole che sorge e tramonta… la Terra è dove l’architettura succede, i suoi colori e le sue qualità.

Architettura significa ricercare il piacere della vista attraverso le visuali e i colori, molti colori… attraverso i disegni, i “murales”, l’arte e i materiali stessi… il piacere del tatto dei materiali nobili, del legno, la pietra e il tessuto, la freschezza dell’acqua e l’ombra degli alberi. L’odore, i profumi che porta il vento, il piacere di crogiolarsi con l’odore di un buon mangiare che esce da una cucina e si sparge nell’aria.... il suono del silenzio…, il suono di una risata… di un uccello che canta, di un cane che abbaia…. i suoni della natura,…. Suoni, odorie, la luce e il calore di un camino che scoppietta

Architettura vuol dire imparare dalla natura, dal luogo dove esercitiamo la professione di architetto… imparare dagli abitanti e dagli artigiani del luogo. Dal vecchio saggio del Paese impariamo saggezza e accettazione.

Architettura significa imparare ad usare i materiali che la terra produce, anche i piu’ semplici … vuol dire imparare a lavorare con la natura, aprofittando degli spazi che essa ti concede per esprimerti, senza danneggiarla.

Architettura vuol dire mettere la tecnologia al servizio dell’Uomo, senza schiavizzarlo; tecnologia che sia li, nello spazio architettonico, quando ne abbiamo bisogno, e solo quando ne abbiamo bisogno… e deve essere la miglior tecnologia, per comunicare, per trasportarci, per rilassarci e per raggiungere il livello di comfort desiderato… tecnologia che faciliti la creazione di arte, letteratura, scienza, senza sacrificare lo spazio… in poche parole, tecnologia che ci permetta di raggiungere la miglior qualita’ di vita possible, con i mezzi e materiali che abbiamo a disposizione.

Io lavoro con quelli che credono nei valori che tento di  esprimere negli spazi che creo… valori come la pace, l’amore, l’allegria, il piacere di vivere… ed ovviamente il senso dell’umorismo… mi piace saper ridere di quello che faccio, per togliere l’ecceso di  buonumore.

E mi piace di essere capace di creare quest ’architettura fluidamente, senza stress… percio’ continuo a dipingere e cucinare, perche’ i miei quadri sono per quei muri (quando ci sono muri) e i cibi per quella gente che vive tra quei muri.

Ci sono cosi tante persone che sono li nel disco duro del mio subcosciente dandomi suggerimenti ed istruzioni. I primi e i piu importanti:  tutti quegli sconsciuti “architetti” che hanno costruito i paesini di Santorini, del nord  del Marocco, della Toscana, dell’Andalucia, o delle isole del mar dei Caraibi… gente che ha costruito secondo la necessita’ e le disponibilita’ del luogo, e senza Architetti!

In realta’ la mia archiettura e’ quella del luogo dove passeremo le ore della nostra vita, dove giocheranno i nostri bambini, dove daremo ruota libera alla nostra creativita”, dove faremo l’amore, dove saremo soli e saremo accompagnati, dove esisteremo nel nostro stile, unico per ciascuno di noi…

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